Primavera in arrivo? Fiorisce anche la nostra pelle

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Rosa canina, lavanda e gelsomino i benefici per la cura della pelle

Con l’arrivo della primavera sbocciano i fiori, ecco come utilizzare i benefici di rosa canina, lavanda e gelsomino per la cura della pelle.

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Ci siamo! Finalmente la primavera è arrivata e, dopo un inverno freddo e grigio, siamo pronte ad accogliere alberi in fiore e profumi… anche sulla pelle.

La primavera è il momento giusto per fare tesoro di tutte le proprietà dei fiori per la cura della pelle.  Ecco i tre fiori di cui non potremo più fare a meno.

Rosa canina  

La rosa canina è una delle specie di rose spontanee più diffuse in Italia ed è nota per le sue proprietà cosmetiche, soprattutto in forma di olio per la cura della pelle. Ricco di antiossidanti e di vitamine, l’olio di rosa canina può essere utilizzato sul viso, per idratarlo e per mantenere la pelle elastica.  Inoltre, con la rosa canina, possiamo realizzare un ottimo tonico per il viso, semplicemente facendone bollire i petali con dell’acqua distillata. Una volta raffreddata e filtrata, questa soluzione può essere utilizzata come un normale tonico ed è perfetta anche per sgonfiare borse e occhiaie. 

Gelsomino 

In tarda primavera il caratteristico profumo del gelsomino pervade le strade e i balconi delle città italiane. Questo fiore è stato utilizzato fin dall’antichità, complice il suo profumo così inebriante da essere ritenuto perfino afrodisiaco e d’altra parte da noi esiste la Costa dei Gelsomini o Riviera dei Gelsomini, zona costiera della provincia di Reggio Calabria bagnata dal mar Ionio.

Proprio come per la rosa canina, anche le proprietà cosmetiche del gelsomino vengono utilizzate nella cura della pelle sotto forma di olio. L’olio di gelsomino si usa per prevenire l’insorgenza delle prime rughe, ma se ne può sfruttare anche la funzione antibatterica in caso di acne e brufoli, tamponando alcune gocce di olio puro dove compaiono le imperfezioni. 

Lavanda

In Italia la lavanda fiorisce all’inizio dell’estate in tantissime regioni italiane, dalla Liguria alla Toscana, passando per l’Emilia Romagna. Non per nulla questo fiore deve il suo nome proprio agli antichi romani, che la utilizzavano per lavarsi, appunto, attraverso bagni profumati.

Le caratteristiche infiorescenze della lavanda possono essere utilizzate ancora oggi per realizzare un bagno rilassante e profumato, ma è nell’olio essenziale che troviamo un alleato fondamentale nella cura della pelle. L’olio essenziale di lavanda ha davvero moltissime proprietà. Chi ha la pelle grassa può sfruttarne l’azione seboregolatrice, anche a livello del cuoio capelluto, massaggiandone qualche goccia prima dello shampoo. Abbinato a un olio naturale come quello di mandorle o di argan, l’olio essenziale di lavanda aiuta a ridurre le smagliature e la cosiddetta pelle a “buccia d’arancia”.