SOS inquinamento! Gli smog-block per proteggere la pelle al meglio

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Cura della pelle come proteggerla dallo smog

Sappiamo che l’inquinamento è uno dei responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle, quindi cacciamo le micro-particelle e cambiamo la nostra cura della pelle per contrastarne gli effetti.

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Incrementare le difese della pelle

Il monossido di carbonio liberato dagli inquinanti è all’origine dell’ipossia cellulare: il deposito di smog sulla pelle impedisce l’ossigenazione e la soffoca. Il suo metabolismo viene quindi rallentato e le conseguenze sono visibili in superficie: colorito grigio, disidratazione, rughette. Bloccando in contemporanea i pori della pelle, le imperfezioni fanno la loro comparsa e la grana della pelle si degrada. L’effetto dell’inquinamento sul derma è comparabile a quello del sole: la pelle subisce infiammazioni ripetute che ne esauriscono i meccanismi di riparazione. La pelle si rigenera in maniera meno rapida e quindi invecchia prematuramente. Per combattere contro questa situazione, dobbiamo arricchire la nostra cura della pelle con una dose extra di antiossidanti: Vitamine C ed E, acido ferulico, resveratrolo…Per un trattamento anti età o per una cura via orale, puntiamo sugli anti radicali liberi.  

Proteggere la pelle

Per proteggere la pelle dallo smog, iniziamo a proteggerla dal sole! I raggi UV fanno infatti crollare la produzione naturale di vitamine nel derma che si difende peggio contro lo stress ossidante. Bisogna quindi attutire il ruolo dei raggi UV nell’ossidazione della pelle. I giorni di forte inquinamento, non usciamo senza una protezione UV: questo schermo-filtro è in grado di anticipare e di correggere i danni rafforzando la barriera cutanea e limitando la comparsa delle macchie pigmentarie. A voi scegliere un trattamento o una BB cream dotata di SFP o una crema solare da applicare quotidianamente.

Calmare le irritazioni

L’anidride solforosa contenuta nell’inquinamento è responsabile del degrado del film idrolipidico della pelle. Diventa ipersensibile, irritata e soggetta alle allergie. Gli effetti dell’anidride solforosa sono amplificati dall’ozono. Combinati, generano infiammazioni cutanee che vanno curate. Rossori, sensibilità agli sbalzi di temperatura, reazioni alla mancanza di sonno e allo stress, lo smog può anche aggravare problemi cutanei esistenti come l’acne, l’eczema, la psoriasi. Modifichiamo quindi la nostra cura della pelle scegliendo un trattamento che protegge l’epidermide creando una sorta di film isolante o che fa scivolare le particelle sulla pelle grazie a una texture che non le trattiene. Ricchi di agenti curativi, applichiamo questi trattamenti dopo il siero o come base. 

Detergere la pelle

La sera, detergiamo le particelle accumulate durante la giornata per avere una pelle pulita. L’obiettivo: liberare l’epidermide da tutti gli inquinanti raccolti nei pori. Un gesto di bellezza basilare per ritrovare un bel colorito naturale. Delicatamente, con un latte, un olio o una crema struccante, massaggiamo dolcemente con del cotone o con la punta delle dita. Continuiamo a ripetere l’operazione finché la pelle è bella pulita (o il cotone bianchissimo!). Le pelli grasse potranno utilizzare un gel che ha un effetto un po’ più aggressivo una o due volte a settimana. 

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