Lampade UV: quali sono i pericoli per la nostra pelle?

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Raggi uv: le lampade fanno male alla nostra pelle?

Con l’arrivo dell’estate la voglia di esibire una pelle più scura sotto i nostri vestiti è una vera tentazione. Ma come fare quando il sole si diverte dietro le nuvole? Una soluzione c’è: le lampade abbronzanti. Ma conoscete i rischi ai quali vi esponete?

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Cosa sono le lampade a raggi UV?

Le lampade a raggi UV si possono trovare nei centri d’abbronzatura, nei centri estetici o, ancora, nelle SPA, sotto forma di lettini o docce solari. Permettono di mostrare una pelle abbronzata a prescindere del periodo dell’anno in cui ci troviamo. Tuttavia, sono molto dannose per la pelle.
Vietato l’utilizzo dei raggi UVB (gli UV responsabili dei colpi di sole), le lampade solari si rifanno a una considerevole quantità di raggi UVA che la nostra pelle riceve: l’equivalente di un’insolazione tropicale, ma al chiuso. Al fine di difendere il nostro corpo da questi raggi UVA, la melanina reagisce e noi ci abbronziamo.

Anche senza i colpi di sole, le lampade UV fanno male

Anche se privi di UVB, i raggi UV emessi all’interno del lettino o della doccia solare possono comunque provocare una sensazione di calore, non avvertita però durante la sessione perché gli spazi sono sempre ben rinfrescati e ventilati. È quindi possibile, dopo la sessione, ritrovarsi con una pelle rossa e accaldata.

Ancora più grave, uno studio americano ha mostrato che gli individui che si espongono alle lampade a raggi UV moltiplicano di 1,5 volte la possibilità di sviluppare un carcinoma spinocellulare (un cancro cutaneo grave) e di 2,5 volte quella di lasciar progredire un carcinoma basocellulare (il più comune dei cancri cutanei). In Europa, uno studio ha evidenziato il legame fra l’utilizzo delle lampade abbronzanti e la comparsa di melanomi, la forma di cancro più letale.
Secondo l’Istituto Superiore della Sanità, il rischio di sviluppare un melanoma prima dei 60 anni aumenta del 75% qualora si fosse verificata un’esposizione ai raggi UV prima dei 35 anni.

Una pelle che invecchia più velocemente

È stato dimostrato che le lampade fanno male anche perché gli UV rilasciati nei solarium diffondono dei radicali liberi capaci di modificare le nostre cellule, riuscendo addirittura a raggiungere la loro catena di fabbricazione (il DNA). Queste cellule sono responsabili della produzione di melanina, collagene ed elastina. Il risultato: rughe più marcate e più frequenti, pelle meno morbida e luminosa che subisce un invecchiamento prematuro. Inoltre, così come il sole, i raggi UV possono provocare delle macchie pigmentarie sul corpo, molto difficili da far scomparire in seguito…

Una pessima idea: la combo sole e raggi UV

Per proteggersi dal sole, la pelle produce melanina e diventa più spessa. Questo non si verifica durante una sessione di UV: la pelle non si inspessisce, tende ad abbronzarsi quindi più velocemente, ma a diventare allo stesso tempo più vulnerabile. Ecco perché è fondamentale sapere che una sessione di UV non protegge da un’ulteriore esposizione solare: è sempre necessario difendersi con una protezione solare. Al contrario, un’esposizione al sole si accumulerà a quella sotto la lampada, moltiplicando le conseguenze negative.

Le lampade fanno male anche al sistema immunitario

Numerosi studi hanno dimostrato che l’esposizione sotto raggi potenti riduce l’efficacia delle nostre difese immunitarie. Così facendo, l’esposizione solare potrebbe accrescere il rischio di infezione virale, batterica o ancora parassitaria, e ridurre l’efficacia dei vaccini. Vietate in Brasile e in Australia, le lampade UV sono un tema prediletto anche dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani.